La spiaggia, Cesare Pavese

La spiaggia, Cesare Pavese

Fotografia di Filippo Ilderico

Il 13 novembre, per il secondo incontro del gruppo di lettura di Lampioni Aerei, è stato scelto La spiaggia di Cesare Pavese. Il romanzo breve viene pubblicato a puntate nel 1941 sulla rivista «Lettere d’oggi» e in volume un anno dopo.

Nel 1946 lo stesso autore ne diede una definizione piuttosto dura e categorica definendolo «[…] il mio romanzetto non brutale, non proletario e non americano – che pochi per fortuna hanno letto – non è scheggia del monolito. Rappresenta una mia distrazione, anche umana, e insomma, se valesse la pena, me ne vergognerei. È quello che si chiama una franca ricerca di stile».

La spiaggia è una delle prime opere di Pavese, considerato, appunto, un esercizio di stile nel quale è possibile intravedere i temi della narrativa pavesiana: «l’amicizia, le radici, le descrizioni di paesaggi indimenticabili».

Pochi personaggi, il confronto fra l’oziosa vita di spiaggia ligure e la città di Torino, la nostalgia della giovane età, la critica della vita borghese raccontati in questo romanzo intenso e malinconico costituiscono, di fatto, i primi passi di un Pavese che, dopo l’esordio di Paesi tuoi (1941), propone tematiche che costituiranno gran parte della sua letteratura.

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