Poesia e contemporaneo | Volume 1

A dialogo con i poeti contemporanei

Introduzione di Francesco Ottonello

Due anni di dialogo con i poeti contemporanei

Poesia e Contemporaneo vol. 1. A dialogo con i poeti contemporanei nasce da un’attività svolta sul territorio – oltre che sulle piattaforme virtuali – negli anni 2018 e 2019: la rassegna MediumPoesia: Poesia e Contemporaneo. L’idea sviluppata negli anni precedenti era portare i poeti viventi a dialogo, tra loro e con noi (del gruppo studentesco, ora Associazione, Lampioni Aerei), sulla complessità del contemporaneo, con un’attenzione ai nuovi media e al fare poetico. Potremmo chiederci, ancora, se esiste nella poesia una possibilità. O meglio, la poesia può essere oggi un medium vitale, in grado di chiamare, smuovere, comunicare? Il percorso di questi anni è stato volto a indagare ciò, con un focus ulteriore al rapporto tra la poesia e altre forme artistiche (come la musica, il cinema, il teatro, le arti visive) e  con vasti aspetti

interrelati, quali la critica, la politica, gli strumenti di diffusione, la cura del libro.
Il primo anno di MediumPoesia: Poesia e Contemporaneo ha offerto una possibilità di confrontarsi sul rapporto tra poesia e contemporaneità attraverso dieci incontri (sei e quattro), per gli studenti universitari, per la cittadinanza di Milano e dintorni, e per chiunque ci abbia seguito a distanza – video, foto, audio integrali sono stati caricati sulle piattaforme online. La seconda edizione della rassegna è proceduta con ulteriori poeti, grazie ad altri quattro incontri. In questo primo volume (il secondo uscirà prossimamente), troverete la trascrizione di cinque dialoghi tra i relatori – Francesco Ottonello, Michele Milani, Silvia Righi, Luigi Fasciana – e alcuni degli ospiti, nati nell’arco di un cinquantennio: 1948 – 1995.
Il volume si apre con due incontri di ampio respiro, in un confronto intergenerazionale: quello tra Cristiano Poletti e Fabio Pusterla (Strumenti critici e diffusione della poesia, I edizione) e quello tra Franco Buffoni e Guido Mazzoni (Poesia e critica del mondo, II edizione). Successivamente, troverete dei dialoghi con tre ospiti a incontro, poeti delle ultime generazioni, in un dibattito sulla possibilità di fare poesia nel nostro tempo: Tommaso Di Dio, Franca Mancinelli, Giuseppe Nibali (Prospettive nuove della poesia, I edizione) e Gabriele Galloni, Giulia Martini, Giovanna Cristina Vivinetto (Poeti degli anni Novanta, II edizione). In conclusione, un incontro tra due diverse generazioni, intorno al macrotema dell’oralità in poesia, con i poeti Umberto Fiori e Julian Zhara (Poesia, musica e performance, I edizione). La nostra volontà non era di condurre presentazioni stantie e statiche di libri, autoreferenziali sulla poesia, ma di fornire stimoli e provocazioni per riflettere, dialogare, incontrarsi – e anche scontrarsi – attraverso la parola e nella parola . Nel successivo volume, invece, troverete i seguenti dialoghi: La poesia di oggi: introduzione (Lorenzo Cardilli e Paolo Giovannetti), Poesia e identità (Maria Borio, Marco Corsi, Massimo Gezzi), Poesia tra dimensione drammaturgica e teatro (Franco Buffoni, Vincenzo Frungillo), Poesia, stile e cura (Stefano Dal Bianco, Antonio Riccardi), Poesia tra avanguardia e transmedialità (Biagio Cepollaro, Italo Testa).
Non posso che ringraziare coloro che hanno aderito al progetto e ci hanno seguito in questi anni, ringrazio Michele Milani, i ragazzi e le ragazze di Lampioni Aerei, che si sono profusi con slancio generoso in questa iniziativa, il presidente Filippo Ilderico, per la fiducia ripostami.
Per quanto riguarda l’immediato futuro, il 2020 aprirà un nuovo decennio, e noi ci saremo. Inviteremo altre voci, le accenderemo in dialogo, sul rapporto tra la poesia e quel che resta, oltre il libro, oltre gli schermi, della poesia nella vita.

Francesco Ottonello

Riconoscimenti

Curatore: Francesco Ottonello.

Impaginazione: Elena Sofia Ricci.

Copertina: Filippo Ilderico.

Trascrizioni: Giordano Coccia, Luigi Fasciana, Filippo Ilderico, Michele Milani, Myriam Nicoli e Silvia Righi.

Prefazione di Tommaso Di Dio.

Il primo caffé – raccolta di racconti

Indagare le infinite possibilità del reale

Prefazione di Alessandro Crea

È la mia abitudine, e poi è il mio mestiere.
Per molto tempo ho preso la penna per una spada: ora conosco la nostra impotenza.
Non importa: faccio, farò dei libri; ce n’è bisogno; e serve, malgrado tutto […]

Jean-Paul Sartre, Les Mots

Come potrebbe iniziare una Prefazione su una raccolta di racconti di giovani scrittori emergenti che sognano di entrare a far parte, un giorno, del mondo della letteratura e dell’editoria?
Si potrebbe, secondo le modalità canoniche di una critica letteraria anche un po’ obsoleta, intraprendere un discorso sulle differenze tra novella e racconto, quest’ultimo diviso in racconto breve o racconto lungo. Ma poi, dopo una serie di definizioni e di concetti teorici e narratologici, si arriverebbe ad una questione spinosa: quando il racconto lungo diventa romanzo breve? E lì, ancora, ci si potrebbe avvalere di una sequela di nomi e opere di grandi critici del Novecento che hanno dato una sorta di etichetta morfologico-generica per determinare le opportune differenze.
Dopo varie riflessioni si è pensato di non appesantire il lettore di una raccolta di giovani studenti universitari con quello che, di fatto, diventerebbe un piccolo saggio critico che forse non riuscirebbe a delineare in maniera opportuna ed efficace il vero significato di questa prima raccolta.
Si preferisce, quindi, un alleggerimento dei toni, delle nozioni accademiche, dei registri linguistici, delle definizioni: fondamentali, certo, nello studio e nelle premesse metodologiche ad un’analisi del testo, ma che in questo caso, e solo in questo caso, apparirebbero superflue.
È necessario, prima di ogni lettura, porsi delle domande e sapere cosa chiedere ad un’opera letteraria. Ma forse – e questo sì, costituisce una caratteristica fondativa del sistema letterario della modernità – non occorre più di tanto chiedersi che cos’è un racconto, bensì come funziona. Ecco che qualsiasi etichetta ontologica viene meno in seguito alla frattura irriducibile – avvenuta a metà del Settecento – che ha portato al passaggio, al mutamento di paradigma dal sistema letterario d’antico regime al sistema letterario della modernità.
Soprattutto, la volontà di definire ontologicamente viene a perdersi quando si ha davanti una raccolta di racconti di autori diversi. Forse l’insegnamento più interessante da percepire in seguito alla lettura attenta di questi disegni – per utilizzare le parole dell’Ingegnere della letteratura Carlo Emilio Gadda – è proprio questo: non domandarsi troppo cosa sia la letteratura, ma come funzioni, quali meccanismi possa aprire, cosa possa farci comprendere meglio. Noi, in primis, ma anche gli altri, il resto del mondo. Perché per uno studio fecondamente critico – e questa è anche una premessa di metodo – la letteratura va messa in confronto non solo con le varie discipline di ricerca, ma anche con tutti gli ambiti che compongono il paradigma culturale della nostra società.
Tornando alla nostra raccolta, occorre davvero partire dal presupposto di cancellare qualsiasi intento di definire cosa sia la letteratura: perché per una scrittrice può avere le sembianze di un pianista, può essere, per un altro giovane aspirante scrittore, tra le pareti di un bar, o può collocarsi tra i petali dei fiori che una piccola protagonista inizia a contare in un atteggiamento tra l’ingenuo e il sognante.
D’altronde, e ci si rifà, qui, a Julio Cortazar, la letteratura non è nata per dare risposte, ma per fare domande, per inquietare, per aprire l’intelligenza e la sensibilità a nuove prospettive del reale.

Alessandro Crea

Riconoscimenti

Curatori: Filippo Ilderico e Myriam Nicoli.

Impaginazione: Elena Sofia Ricci.

Copertina: Elena Marras.

Editors: Giulia Annecca, Alessandro Crea, Teresa David, Filippo Ilderico, Sofia Masullo, Myriam Nicoli e Elena Sofia Ricci.

Autori: Giulia Annecca, Giordano Coccia, Teresa David, Mario Marconetti, Elena Marras, Sofia Masullo e Elena Sofia Ricci.

Dentro la poesia – Plaquette di poesie

Prefazione di Francesco Ottonello

Questa plaquette raccoglie dieci testi, legati anche a un’esperienza di condivisio- ne poetica, promossa dall’Associazione milanese Lampioni Aerei: il laboratorio Dentro la poesia a cura di Tommaso Di Dio, che ne parla come «luogo del rilancio e dell’ampiezza, lo spazio della complessità e della comunità, alla ricerca di quell’atmosfera da bottega rinascimentale che il cattivo pregiudizio sul lavoro del poeta come arte della solitudine ha troppo spesso sottratto alla concreta pratica del nostro tempo».
In apertura e chiusura troviamo due testi di Tommaso Di Dio (1982), che traggono spunto da un verso di Franco Fortini (1917- 1994), nel mezzo si susseguono due testi per ognuno dei seguenti poeti nati negli

anni Novanta: Luigi Fasciana (1992), Francesco Ottonello (1993), Silvia Righi (1995), Michele Milani (1996).

Francesco Ottonello