Niente in Tasca

La Rappresentazione Teatrale

Qual è l’obiettivo supremo dell’arte? L’arte è un mezzo o un fine? Teoricamente se ne è di certo discusso a lungo, ma non esistono forse risposte assolute. Lo spettacolo “Niente in tasca” trova consonanza all’interno di un progetto più generale, che vede l’arte non solo come fine chiuso in sé ma anche come mezzo, mezzo nel senso di strumento, un concetto che il gruppo studentesco «Lampioni Aerei» ben esprime con la frase “la letteratura in comunione con le arti”.
È proprio la comunione tra arti che si configura come mezzo espressivo originale per innescare dei meccanismi di influenza sul pubblico, che può usufruire di una serie di stimoli emotivi e ideologici, con l’intento che lo spettatore possa ‘tornare a casa’ nell’auspicio di rielaborare un ‘urto’ musicale, teatrale, letterario. Difatti, attraverso uno sforzo collettivo verso un obiettivo comune, Musica, Letteratura e Teatro si trovano a confrontarsi dialetticamente nel contempo sullo stesso spazio, entrambi ponendosi come obiettivo supremo la ricerca di un sé, il quale spesso (come nel caso di quello del personaggio Poeta-Attore) pare frammentato, spaurito, disperso. L’arte, che è un tema centrale dello spettacolo, diventa mezzo ed espressione di qualcos’altro; tematiche forti, domande esistenziali, argomenti attuali, si fanno strada sul palcoscenico, ponendosi all’attenzione del pubblico attraverso le parole di grandi autori moderni (Giorgio Gaber, Tiziano Terzani, Pier Paolo Pasolini, Fernando Pessoa, Arthur Rimbaud e altri) che rappresentano solo una parte dell’intero spettacolo.

I protagonisti di Niente in Tasca, ideato e messo in scena dal Trio Estratto (Francesco Ottonello, Eleonora Gioveni, Vincenzo Angrisani), sono tre: Poeta-Attore, Cantante, Satiro. Questi ultimi due fungono da donatori di nuovi stimoli al terzo, attraverso esecuzioni musicali e sonore (Cantante utilizza lo strumento della voce, Satiro si esprime attraverso le corde della chitarra acustica). Poeta-Attore viene da essi accompagnato nel suo percorso disperato e ossessivo di ricerca della sua opera letteraria perduta, Poesia Riproduzione, di cui non ricorda più quasi nulla. La memoria è fragile, e la rievocazione necessita di stimoli esterni per avvenire. È in questo modo che, come emblemi concreti di ricerca, Cantante e Satiro, da egli chiamati per questo suo tentativo folle, si servono di testi di autori per egli fondamentali, brani, sonorità esoteriche, melodie particolari, proprio per innescare in Poeta-Attore la rievocazione di parti di opera.
È presente un climax, che trova espressione sul finire dello spettacolo in una rivelazione ben più grande: egli non ricorda più tutta l’opera, ma ne ricorda il senso, il movente, ed è giunto, anche grazie alla responsività altrui, alla creazione di una nuova opera, attraverso un atto di estemporizzazione, cioè di creazione istantanea; una nuova opera che è più in sintonia con il suo essere, forse, di quanto non lo sia stata quella precedente.
Si tratta di un percorso di consapevolezza innescatosi grazie all’arte. La letteratura, espressione artistica del pensiero e del sentire umano, trova un canale privilegiato nel teatro e nella musica. I tre protagonisti rapiscono il pubblico, e lo conducono per mano verso quegli orizzonti della natura umana che sono difficili da cogliere senza l’aiuto dell’arte, la quale si pone, ancora una volta, come mezzo educativo e non solo ricreativo, pronta per appagare non solo i sensi ma anche la mente, il cuore, e il vero sé. Lo spettacolo si propone di invitare il pubblico, per circa un’ora e mezza, a posare giù le maschere concedendosi il tempo di esistere dentro temi, sensazioni, sonorità, che solo l’arte è in grado di donare

Artisti:

Vincenzo Angrisani (Satiro): Si è diplomato in “Chitarra pop/rock” presso il Centro Professione Musica(CPM) di Milano, studiando con maestri quali Franco Mussida, Pietro La Pietra, Massimo Colombo.
Laureato con il massimo dei voti in “Chitarra jazz” presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ha approfondito i suoi studi con Bebo Ferra e Luigi Tessarollo.
Ha suonato come chitarrista acustico/elettronico con artisti di gran rilievo nel panorama attuale, quali Gianluca Grignani, Serena Autieri, Virginio Simonelli, Alessandro Casillo, Paola e Chiara Lezzi, Luca Tudisca, Carolina Russi Pettinelli, Loretta Grace, tra gli altri.
Oltre ad esibizioni all’estero, si è esibito in location di spessore quali il Blue Note di Milano e il Piper di Roma. Dal 2009 collabora stabilmente con Virgilio Simonelli, e dal 2015 ricopre per lui il ruolo di chitarrista/direttore musicale/arrangiatore del trio acustico attualmente in tour.
Collabora stabilmente con l’etichetta discografica indipendente Play Records di Milano, e con la Oracole di Londra in qualità di arrangiatore e chitarrista;

Eleonora Gioveni (Cantante): si è laureata in “Scienze e Tecniche Psicologiche” presso la facoltà di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca, con tesi dal titolo “Il laboratorio teatrale come risorsa psicologia per gli adolescenti”. Attualmente è studentessa di “Canto Jazz” presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Studia tecnica vocale sin dall’età di 16 anni, e negli ultimi tempi approfondisce la sua formazione vocale con vocal coach e cantanti jazz di gran rilievo nell’attuale panorama artistico, quali Lara Iacovini e Serena Ferrara.
Oltre a progetti musicali di vario genere e aver preso parte ad associazioni musicali quali la SIEM Enna, Caleidoscopio e la Compagnia Triskéle (entrambe di Enna), si è dedicata negli anni allo studio della recitazione, attraverso laboratori teatrali gestiti da Franz Cantalupo e Giancarlo Bella, e partecipando a spettacoli musico-teatrali guidati e organizzati da professionisti del settore quali il regista Giancarlo Bella, l’attrice Tiziana Guarneri e il chitarrista Angelo Martines;

Francesco Ottonello  (Poeta-Attore): si è laureato in Lettere con lode all’Università di Cagliari con una tesi dal titolo Εὐμενίδες di Eschilo o Eumenidi di Pasolini? Possibilità e limiti traduttivi nel caso di una tragedia greca, e ha studiato recitazione presso la Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari conseguendo un diploma d’attore.
Come attore, tra i lavori più rilevanti, si possono ricordare il film Il Rosa Nudo di Giovanni Coda e lo spettacolo teatrale La terza onda di Lea K. Gramsdorff. Alcune sue poesie sono state pubblicate nelle antologie di poesia curate da Elio Pecora Viaggi di Versi, Poeti Contemporanei (93), Frammenti,  su riviste o blog letterari con recensione critica come «Poetarum Silva», messe in scena all’interno di festival quali Giardini Aperti (Abaco Teatro). Continua a scrivere e recitare, vivere e studiare a Milano (specialistica in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Milano).