Incroci di poesia n. 2

Dimitri Milleri e Gianluca Furnari

Incroci di poesia n. 2

La rubrica Incroci di poesia, a cura di Francesco Ottonello, intende presentare a ogni uscita quattro testi di due poeti contemporanei delle nuove generazioni, tratti da raccolte edite negli ultimi anni o inediti, con l’idea di provare a fare incrociare nomi, provenienze, poetiche, e sentire come riverberano i versi e le parole nello spaziotempo virtuale di un incrocio.

Copertina "Incroci di poesia n. 2" - Dimitri Milleri e Gianluca Furnari

Per questo secondo incrocio due poeti degli anni Novanta, Dimitri Milleri (1995) e Gianluca Furnari (1993), uno di origine toscana e uno siciliana, con poesie provenienti rispettivamente dalle sillogi Sistemi (Interno Poesia, 2020) e Vangelo elementare (Raffaelli, 2015).

Dimitri Milleri

da Sistemi

Corrispondenze? Certo, come ieri:

dall’aula quattro si sentiva esatta

l’intonazione in limonaia del fagotto

con l’eco di una sega circolare.

Però la nostra è una vita che approssima

nel più dei giorni

come i rastrellamenti.

E quando accade, quando

l’aspettativa prende posto nel reale,

è sempre un terzo, vedi, a rivelarlo,

restando escluso dal miracolo non meno

di chi lo vive senza nominarlo.

Gianluca Furnaeri

da Vangelo elementare

XIV.

La nostra ultima volta
fu quella stessa inavveduta soglia,
se non che eri dirotto, crepitante,
se non che per stornare il tuo tormento
ti rinfacciammo tutte le poesie.

Eravamo addestrati
a ogni stagione, non a quell’estate
freddata, a quella luce non serena
(tanto era irrazionale prevederla
nel pieno mezzogiorno),
non a quel volto, che oggi ci sorprende
in ogni camera della memoria.

Ma ci era chiaro, infine,
il nostro e tuo destino, il pomeriggio
che dovevamo attuare le parabole,
allinearle, provarne la tenuta.

Dimitri Milleri

da Sistemi

Come te l’ho insegnata bene

la soluzione più veloce

seguire l’orma della causa esterna

fino al grilletto da incolpare, il quid

che ci determina e che adesso forma

quella colonna sbilenca di tazze

cresciuta storta contro il tuo ombelico,

mentre il proiettile oltrepassa il topo,

ci sopravvive.

Gianluca Furnari

da Vangelo elementare

XXVI.

Non era pronto il piano di evasione
nel comporre, non eravamo ancora
più risorti che insorti,
che già sentimmo i sintomi dell’acqua,
che l’acqua a poco a poco ci divise
la compagine, evaporò nei roghi;

ma le parole prese nella rete,
la notte inerti sopra i davanzali,
le parole casuali al posto giusto
le credemmo al mattino detonare,
quasi già tutte fossero mature,
quasi bastasse intenderne il fiorire,
enumerarle in verso.

Gianluca Fùrnari (Catania, 1993) ha studiato Lettere Classiche a Catania e Frascati. La sua raccolta d’esordio, Vangelo elementare (2015), è risultata vincitrice del Premio Violani Landi 2016, del Premio Fiumicino 2016 e del Premio Solstizio Opera Prima 2018. Suoi versi sono apparsi nelle antologie Post 900 Lirici e narrativi (Ladolfi, 2015) e Abitare la parola (Ladolfi, 2019). Affianca alla composizione poetica in italiano quella in latino. È membro e collaboratore del Centro di Poesia Contemporanea di Catania.

Dimitri Milleri (Bibbiena, 1995) ha studiato chitarra alla Scuola di musica di Fiesole. La sua raccolta Sistemi (2020) è stata segnalata al premio Montano. Le sue poesie sono presenti nelle antologie Poeti nati negli anni ’80 e ’90 (Interno Poesia, 2019) e Abitare la parola (Ladolfi, 2019). Sue traduzioni da Ocean Vuong sono apparse sul sito di «Nuovi Argomenti». Come librettista ha collaborato con i compositori Andrea Gerratana e Riccardo Perugini.

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