Incroci di poesia n. 9

Incroci di poesia

La rubrica Incroci di poesia, a cura di Francesco Ottonello, intende presentare a ogni uscita quattro testi di due poeti contemporanei delle nuove generazioni, tratti da raccolte edite negli ultimi anni o inediti, con l’idea di provare a fare incrociare nomi, provenienze, poetiche, e sentire come riverberano i versi e le parole nello spaziotempo virtuale di un incrocio.

Gerardo Masuccio e Alessandra Corbetta

Incroci di poesia n. 9

Per questo nono incrocio due poeti italiani nati fra primi anni Novanta e fine anni Ottanta in Campania e Lombardia, Gerardo Masuccio (1991) e Alessandra Corbetta (1988), con poesie provenienti rispettivamente da Fin qui visse un uomo (Interno Poesia, 2020) e Corpo della gioventù (Puntoacapo Editrice, 2019).

copertina di Filippo ilderico

Gerardo Masuccio

da Fin qui visse un uomo

Non c’è tempo che il fiato scandisca,

il domani è la terra dei folli

e io l’ho sorpreso

nello scendere scale già scese

di un autunno che ogni anno si inverna.

Mentre lento dal ventre di Siena

rifugge un istante,

non attendo che un’ora trascorsa.

Alessandra Corbetta

da Corpo della gioventù

Perseveranza

 

Avremmo bisogno dell’immutabilità del passo,

perseverare sull’orma del vecchio

e trattenere il cappello alla folata di vento:

riconoscerci allo specchio sarebbe la vittoria

sul demone della scelta, l’inclusione dello scarto.

Lo sguardo si ferma, allunga se stesso

oltre la longitudine alla bellezza

delle tue gambe, si fa sfera

intorno ai seni sbagliati per incuranza…

 

Non aver trattenuto gli anni

sarà la spada.

Gerardo Masuccio

da Fin qui visse un uomo

Dal muro di vetro del Melùha

una luce mi sveglia in assalto.

È Mumbai che risorge dal lago

e protesta la morte

con artigli di sfera rovente,

con fauci di fango.

 

È Mumbai con il crine d’avorio,

dal dorso di spezia,

e nell’algebra del suo squilibrio

scopro in me uno scarto di vita.

Alessandra Corbetta

da Corpo della gioventù

Spose

 

C’eèun rito di passaggio, vestito di seta

e di organza, c’è uno strascico bianco

che scricchiola; si sbriciolano i pinoli sotto ai piedi,

come un tempo a piedi nudi sui sassi, le mani

sigillate in simboli sferici e aurei.

C’è una bambina a scavalcare il suo tempo

in pochi passi di rinuncia alla fiaba, in poche parole

di abbandono al possibile; c’è il solito baratto,

un giuramento truccato.

 

La damigella ha quattro anni

e un cesto di petali.

Alessandra Corbetta (Erba, 1988) è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e lavora come Adjunct Professor e Teaching Assistant presso l’università LIUC-Carlo Cattaneo. Ha fondato e dirige www.almapoesia.it e collabora con «Vuela Palabra», rivista di letteratura impegnata nella diffusione della poesia in lingua spagnola. La sua ultima pubblicazione in versi è Corpo della gioventù (Puntoacapo Editrice, 2019).

Gerardo Masuccio (Battipaglia, 1991) è laureato presso l’Università Bocconi in Giurisprudenza e in Economia con tesi sul diritto d’autore e sull’editoria libraria. Dal 2017 lavora per Bompiani, curando la collana CapoVersi. È redattore delle pagine digitali di «Atelier» e fondatore della casa editrice Utopia.  La sua poesia è apparsa in antologie, siti e riviste. Fin qui visse un uomo (Interno poesia, 2020) è la sua opera prima.

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