Poesia e Contemporaneo – Volume 2

A dialogo con i poeti contemporanei

Un progetto lungo quattro anni

Tutto ha avuto inizio nel 2018, con la prima edizione della rassegna “MediumPoesia: Poesia e Contemporaneo“. Dalle due edizioni di questa rassegna (la seconda svoltasi nella primavera del 2019) nasce l’idea di “Poesia e Contemporaneo. A dialogo con i poeti contemporanei – Volume 2” e del primo volume stampato nel dicembre 2019. La rassegna, in queste prime due edizioni, ha visto la sua realizzazione in collaborazione col progetto MediumPoesia.

L’opera prevede la trascrizione rivisitata di tutti gli incontri della rassegna all’interno di un percorso che, attraverso i numerosi e prestigiosi ospiti che sono intervenuti, trasporta il lettore in un viaggio all’interno del mondo della poesia contemporanea.

Un estratto della prima raccolta è disponibile sul sito “Le parole e le cose“. In particolare, si tratta di parte della trascrizione del secondo incontro: “Strumenti critici e diffusione della poesia“. I primi poeti chiamati a dialogo sono stati Cristiano Poletti e Fabio Pusterla – con i relatori Francesco Ottonello e Michele Milani.

copertina di Filippo Ilderico

La sfida di un’attesa. Rimettendo in circolo voci e visioni

Introduzione di Francesco Ottonello

Poesia e Contemporaneo vol. 2. A dialogo con i poeti contemporanei è il secondo tempo di un progetto che ha voluto rendere disponibili i dialoghi intercorsi con gli ospiti protagonisti della rassegna di poesia svoltasi negli anni 2018 e 2019 presso lo spazio ChiAmaMilano – prossimo all’Università degli Studi di Milano, in cui molti di noi si sono formati – dal titolo MediumPoesia: Poesia e Contemporaneo.

Questo secondo volume presenta, dunque, le trascrizioni rivedute di 5 dialoghi (i restanti 5 sono nel vol. 1): il primo all’insegna della critica, La poesia di oggi: introduzione, con i professori Paolo Giovannetti e Lorenzo Cardilli; a seguire Poesia e identità con i poeti Maria Borio, Marco Corsi, Massimo Gezzi; Poesia tra dimensione drammaturgica e teatro con i poeti Franco Buffoni e Vincenzo Frungillo; Poesia, stile e cura con i poeti Stefano Dal Bianco e Antonio Riccardi; per chiudere, Poesia tra avanguardia e transmedialità con i poeti Biagio Cepollaro e Italo Testa.

L’idea alla base era portare i poeti viventi a dialogo, tra loro e con noi (ex gruppo studentesco, ora Associazione, Lampioni Aerei) sulla complessità del contemporaneo, con un’attenzione ai nuovi media e al fare poetico, con un focus ulteriore sul rapporto tra la poesia e i vasti aspetti interrelati come la critica, l’identità individuale e la politica, il teatro e l’arte, la cura del libro e la transmedialità. In sintesi i due anni di MediumPoesia: Poesia e Contemporaneo hanno offerto una possibilità di confronto sul rapporto tra poesia e contemporaneità attraverso dieci incontri, coinvolgendo un pubblico di studenti universitari, la variegata cittadinanza milanese e uditori di disparata provenienza, grazie anche al fatto che molti ci abbiano seguito a distanza, attraverso la realizzazione di una piattaforma online. La nostra volontà non era di condurre presentazioni stantie e statiche di libri, autoreferenziali sulla poesia, ma di fornire piuttosto stimoli e provocazioni per riflettere, dialogare, incontrarsi – e anche scontrarsi – attraverso la parola e nella parola.

Anche qui, ci tengo a ringraziare coloro che hanno permesso la realizzazione concreta di quell’idea vaga che man mano si è fatta visione attraverso il confronto – Michele Milani, Fillippo Ilderico – fino ad arrivare a configurarsi come un lavoro di squadra, con i relatori Luigi Fasciana e Silvia Righi e tutti coloro che hanno contribuito, a partire dalla stesura di questo volume, come Chiara Mutti, Giordano Coccia, Myriam Nicoli.

Riconoscimenti

Curatore: Francesco Ottonello.

Impaginazione: Filippo Ilderico.

Copertina: Filippo Ilderico.

Editor: Eleonora Gioveni, Filippo Ilderico, Myriam Nicoli, Berenice Valerio.

Correttori di bozze: Giordano Coccia, Alessandro Crea, Teresa David, Sofia Masullo.

Trascrizioni: Giordano Coccia, Luigi Fasciana, Michele Milani, Chiara Mutti,  Myriam Nicoli.

Introduzione: Francesco Ottonello.

Prefazione: Cristiano Poletti.

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Subscribe
Notificami

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Feedback live
Visualizza tutti i commenti.

Novità

Abitare i livelli di realtà

L’incontro esplorerà criticamente, con l’autore, le possibilità della costruzione narrativa e non narrativa degli spazi abitati, anche a livello “microscopico”; nondimeno considerando la ripubblicazione di Tecniche di basso livello, Senza paragone e Quando arrivarono gli alieni nella Trilogia Low, per Tic Edizioni.

Abitare Milano: letteratura e identità urbana

Ci sono tre dimensioni dell’abitare una città: l’abitare collettivo, cioè l’incontro fra esseri umani che si scambiano cose e idee, l’abitare pubblico, cioè la condivisione di certi valori comuni e infine l’abitare privato, cioè la scelta di un piccolo mondo personale. Insieme a Michele Turazzi, autore di Milano di carta, rifletteremo sulle dimensioni dell’abitare lo spazio urbano e ripercorreremo le orme dei maggiori autori del Novecento che hanno abitato, raccontato, vissuto la metropoli meneghina.

Abitare il visivo come diritto del corpo

Il cinema vive da sempre una doppia natura: medium della rappresentazione dei corpi egli al contempo li crea e contribuisce a definirli come costruzioni sociali. In un’epoca dove le immagini sono sempre più pervasive e la questione della vulnerabilità del corpo è sempre più pressante, in che modo il cinema contribuisce a definire una politica della visibilità dei corpi?

Abitare le soglie

La soglia – intesa tanto nella sua conformazione fisica di porta o finestra, attraverso la quale il nostro sguardo si affaccia sul mondo, quanto nella sua accezione mediale di schermo, non pura superficie ma interfaccia – si è imposta come immagine cardine della collettiva esperienza-limite del lockdown, in quanto trafficato punto di incontro e di relazione tra un al di qua e un al di là, tra spazi fisici e immaginativi, ingaggiati in un continuo e fecondo rapporto dialettico. La percezione di tale soglia e la sua narrazione – cinematografica e non – saranno al centro del dialogo con il regista Filippo Ticozzi.

0
Ci interessa la tua opinione, lascia un commento!x

Login