Dentro la poesia

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Un centro di scambio e di relazione fra corpi scriventi

L’attività è momentaneamente sospesa
Dopo gli sviluppi dell’ultimo anno, siamo al lavoro per il riavvio delle attività. Per saperne di più, contattaci!

Presentazione

“Che la poesia sia un lavoro da svolgere in solitudine è solo una mezza verità, un adagio che da troppo tempo invece giustifica l’assenza di luoghi sinceri e umani dove sia possibile il confronto con la poesia attraverso la poesia.
Il laboratorio “Dentro la poesia”, nell’intento di divenire un laboratorio permanente, intende provare a colmare questa lacuna. Non un luogo dunque dove imparare a scrivere per stupire o per sorprendere, ma un centro di scambio e di relazione fra corpi scriventi, fra persone che hanno trovato o sperano di trovare nella disciplina della scrittura poetica e nel suo ascolto e continuo esercizio una possibilità per dirsi in una integralità inedita e, oggi, sempre più rara.

Il laboratorio Dentro la poesia si propone esplicitamente l’obiettivo di diventare il tessuto connettivo fra le persone che vi parteciperanno, volendo diventare la cassa di risonanza, il momento critico e dialogico, il luogo del rilancio e dell’ampiezza, lo spazio della complessità e della comunità, il luogo dell’ascolto e della ricezione. Durante il laboratorio sarà altresì possibile proporre propri testi al confronto con il gruppo e così lavorare alla metabolizzazione concreta di ciò che si è appreso negli appuntamenti precedenti e al contempo prepararsi a quelli che seguiranno.

Il laboratorio sarà strutturato come una vera e propria fucina creativa. Ad una fase di riflessione e di sintesi proposta dai coordinatori, segue l’offerta di alcuni testi esemplari; tutto il percorso sarà infine propedeutico ad un terzo momento, di dialogo e scambio, di lavoro in comune, alla ricerca di quell’atmosfera da bottega rinascimentale che il cattivo pregiudizio sul lavoro del poeta come arte della solitudine ha troppo spesso sottratto alla concreta pratica del nostro tempo.”

Tommaso Di Dio, marzo 2018

Tommaso Di Dio

Tommaso Di Dio (1982), vive e lavora a Milano.

È autore della raccolta di poesie Favole, Transeuropa, 2009, con la prefazione di Mario Benedetti. È giurato, per la sezione under 40, del premio letterario Premio Castello di Villalta Poesia. Nel 2014 ha pubblicato il saggio Omologia e totalità, Un percorso sulla nozione di differenza tra la biologia e l’arte di Barnett Newman nella raccolta Prospettive della differenza, Lubrina editore, a cura di Carlo Sini, insieme al quale, dal 2015, è membro del comitato scientifico della laboratorio di filosofia e cultura Mechrì. Nel 2014, esce il suo libro di poesie Tua e di tutti, Lietocolle, in collaborazione con Pordenonelegge, tradotto in francese da Joëlle Gardes per Recours au poème éditeurs. Nel 2015 pubblica la plaquette Per il lavoro del principio, nata all’interno del progetto Le parole necessarie, in collaborazione con Il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna e l’Ospedale Sant’Orsola. Nel 2017 è stata pubblicata in tiratura limitata la breve raccolta Alla fine delle favole, Origini edizioni, Livorno. Nello stesso anno, pubblica il saggio Nel labirinto del ritorno. La parola poetica e il ritmo, nella rivista «Il Pensiero» a cura di Massimo Donà. È di prossima pubblicazione, per Ibis Edizioni, la sua traduzione di La primavera e tutto il resto del poeta americano W.C. Williams. Nel 2018 è tra i fondatori della rivista di poesia e arte Ultima, in cui ha pubblicato la plaquette World Wide Whatsapp crash. Nell’autunno del 2019 ha scritto una Prefazione alla riedizione del libro di Vittorio Sereni, Il musicante di Saint-Merry, edita da il Saggiatore. Nel 2020 è stato pubblicato il suo nuovo libro di poesie per l’editore Interlinea: Verso le stelle glaciali e per le Edizioni volatili, la plaquette La favola delle pupille.

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